Morto in vacanza, il commosso addio  L’ex parroco: «Qui regnava la gioia»
Un momento della cerimonia funebre nella chiesa parrocchiale di San Vito

Morto in vacanza, il commosso addio

L’ex parroco: «Qui regnava la gioia»

A Barzanò nella chiesa di San Vito i funerali di Carlo Proserpio, 33 anni. A Rimini il decesso

In un’omelia pervasa da commozione e citazioni, don Giuseppe Scattolin, nella chiesa di San Vito, ha espresso tutto il dolore della comunità parrocchiale barzanese per l’improvvisa morte di Carlo Proserpio. L’uomo, 33 anni, pochi giorni prima di Ferragosto, aveva deciso di trascorrere una vacanza al mare con la fidanzata.

Nella giornata del 14 agosto aveva però iniziato a non sentirsi bene. Lamentava un diffuso senso di nausea e per questo si era fatto accompagnare in ospedale. Dopo la visita da parte della guardia medica, era tornato in hotel. L’indomani mattina, quando la fidanzata si è svegliata, lo ha trovato accanto a sé agonizzante. Inutili i soccorsi.

Delle circostanze in cui Carlo se ne è andato e dell’inchiesta aperta dalla magistratura , che dovrà accertare se quella tragica morte poteva essere evitata, in chiesa non si è parlato.

Il papà Giuseppe e la mamma Elide in prima fila, con accanto i figli Emanuele e Cristina, come l’altro giorno, si sono raccolti in un doloroso silenzio. Per loro ha parlato l’ex parroco, don Giuseppe Scattolin, apparso davvero commosso dal lutto che ha colpito la famiglia di Dagò.

Leggete tutti i particolari sull’edizione di domani, domenica, de La Provincia di Lecco

© RIPRODUZIONE RISERVATA