Metalmeccanici: contratto   spiegato a chi deve applicarlo
Il contratto dei Metalmeccanici è stato approvato a luglio

Metalmeccanici: contratto

spiegato a chi deve applicarlo

Api Lecco e Consulenti del lavoro al tavolo con le aziende per illustrare le ultime novità: «Strumento innovativo e di maggiore competitività»

Api Lecco incontra, insieme all’Ordine provinciale dei consulenti del lavoro, le aziende per presentare le maggiori novità del contratto dei metalmeccanici in vigore da poco più di due mesi.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 settembre alle 14,30 nell’auditorium della Camera di Commercio per un seminario dal titolo “Nuovo contratto metalmeccanico: più competitività per le imprese, più tutele per i lavoratori” e affronterà le questioni legate alle principali novità del contratto Unionmeccanica firmato a inizio luglio a Roma con Fiom-Cgil, Fil-Cisl e Uilm-Uil.

Un accordo quadriennale che contiene punti qualificanti su sanità, previdenza integrativa e flexible benefits e che pertanto, afferma il presidente di Unionmeccanica Lecco, Sandro Bonaiti , «concilia gli interessi delle aziende e dei lavoratori». Il nuovo contratto «rappresenta infatti uno strumento innovativo e di maggiore competitività per le imprese, tutelando allo stesso tempo anche gli addetti» e che introduce «maggiori benefits per i lavoratori in materia di formazione, previdenza integrativa, tutela sanitaria e sicurezza».

A sottolineare il valore del nuovo accordo in vista della presentazione in Camera di Commercio è anche il presidente dei consulenti del lavoro, Matteo Dell’Era, secondo cui «il contratto rappresenta un importante e innovativo strumento per la gestione delle risorse umane, che investe in termini di nuove logiche di collaborazione e di welfare aziendale».

Un contratto, quello di Unionmeccanica, che in Italia coinvolge 34.000 piccole e medie imprese e 360.000 lavoratori dipendenti e che sarà spiegato a fondo nell’incontro organizzato da Api con Unionmeccanica Confapi e con l’Ordine dei Consulenti del lavoro da Gian Piero Cozzo, presidente dell’ente bilaterale metalmeccanici, Mario Gagliardi, responsabile dell’area relazioni industriali di Api Lecco, Mauro Gattinoni, direttore di Api Lecco.

E visto il ruolo centrale che hanno gli enti bilaterali nella formazione, welfare, nella formazione e sicurezza, nel sostegno al reddito, nella previdenza complementare e nella salute, durante l’incontro interverranno anche Francesco Lippi (presidente del fondo interprofessionale Fapi), Delio Dalola (presidente di Fasdapi, il fondo di assistenza e solidarietà per dirigenti e quadri) e Stefano Sgalambro di Fondapi, per la previdenza complementare.

«Il seminario – fa sapere l’associazione – sarà anche occasione per presentare il “sistema Confapi” che quest’anno festeggia 70 anni di attività e che “ha costituito insieme alle maggiori sigle sindacali e a Federmanager, un solido e ampio sistema di enti bilaterali».

Durante l’incontro ci sarà dunque spazio per discutere sull’«importante ruolo di rappresentanza svolto da Confapi – spiega una nota di Api Lecco – in cui l’intesa va ad inserirsi. Sono ben 83.000 le imprese che applicano i contratti di categoria Confapi per un totale di 800.000 addetti».

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