Mega giro di truffe alle assicurazioni  Sette indagati tra Sondrio e Bergamo
Il sostituto procuratore Giacomo Puricelli titolare delle indagini

Mega giro di truffe alle assicurazioni

Sette indagati tra Sondrio e Bergamo

Eseguite ieri mattina le misure cautelari a carico dei presunti autori dei raggiri. Secondo gli inquirenti facevano finti incidenti per chiedere risarcimenti non dovuti.

«Aspetto ad aggiustare la macchina. Appena subisco un danno faccio sistemare anche questo, così paga tutto l’assicurazione».

Frasi sentite mille volte, che la dicono lunga su quanto sia considerata una sana abitudine quella di dare una fregatura alle compagnie di assicurazione. Peccato che, tra l’altro, sia pure un reato. Truffa, per la precisione. Ed è con questa accusa che sono finite nei guai sette persone, tutte del Sondriese e della provincia di Bergamo, adesso indagate dalla Procura di Sondrio proprio per una serie di raggiri ai danni delle assicurazioni.

Tra le persone finite nel mirino della Procura anche un appartenente alle forze dell’ordine, oltre ad alcuni professionisti legati al mondo delle automobili. Ieri mattina nei confronti dei sette indagati sono state eseguite altrettante misure cautelari. Due si trovano adesso agli arresti domiciliari, quattro sono sottoposti all’obbligo di dimora, uno all’obbligo di presentarsi alla polizia. A firmare l’ordinanza, su richiesta del sostituto procuratore Giacomo Puricelli, il gip del Tribunale di Sondrio Fabio Giorgi.

Le indagini sono state effettuate dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato in servizio alla Procura di Sondrio, garanzia di riservatezza nei confronti di quasi tutti gli organi di stampa. In base alle accuse, gli indagati non si sarebbero limitati a gonfiare i risarcimenti, ma avrebbero simulato dei veri e propri incidenti in realtà mai successi per chiedere degli indennizzi non dovuti. Le indagini, comunque, non sono ancora concluse.

Ieri pomeriggio la Questura ne ha dato notizia con un succinto comunicato stampa di undici righe. Ben più lungo e dettagliato invece il comunicato con il quale sono stati resi noti i dati di un anno di attività da parte della polizia ferroviaria in Lombardia. Sono stati oltre 19mila i treni scortati, 126 i minori rintracciati, 2.480 le contravvenzioni, 311 le persone arrestate e 1.791 quelle denunciate.

Nel consuntivo 2016, dall’1 gennaio al 31 dicembre, figurano 28.709 servizi di vigilanza negli scali ferroviari, 8.022 servizi di scorta a bordo dei convogli, 19.182 treni scortati, 6.622 pattugliamenti lungo la linea ferroviaria, 2.571 servizi antiborseggio, 81 “pattuglioni straordinari” e 110 proposte di provvedimenti di polizia.

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