“Mangiate” al casolare  Qui i riti e le affiliazioni
Il casolare utilizzato a Castello Brianza

“Mangiate” al casolare

Qui i riti e le affiliazioni

Un viaggio a Castello Brianza nel luogo in cui si incontravano gli affiliati alla ’ndrangheta per le loro cerimonie

Un casolare mezzo diroccato, seminascosto dalla vegetazione, in fondo a via Pratobevera, zona industriale, tra la provinciale 51 la Santa e la tangenzialina che porta verso Sirone.

È in questo casotto, (che si trova su un terreno che appartiene a Michelangelo Panuccio e altre tre persone) che sorge il casotto dove, secondo quanto scoperto dai Ros dei carabinieri, in almeno due occasioni si sono svolte le “mangiate” degli ’ndranghetisti della locale di Calolziocorte, per il conferimento di varie doti agli affiliati mafiosi.

Alla prima, che risale al 12 aprile 2014, sabato precedente la domenica delle Palme, partecipano tredici persone. Alla seconda, avvenuta qualche settimana più tardi, il 31 maggio di quest’anno, i partecipanti sono ventuno.

Anonimo

Il casotto è anonimo. Assomiglia a tanti altri che si incontrano nelle campagne brianzole. A distinguerlo, solo alcune bandiere della Cisl, ormai mezze sfilacciate, che appaiono in cima ad un paio di pali.

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