Malore in casa Trovata morta  donna di 47 anni a Nibionno
Cristina Alberti, trovata senza vita nella sua abitazione

Malore in casa Trovata morta

donna di 47 anni a Nibionno

Cristina Alberti è morta domenica. Rimasta sola in casa verso le 12.15, aveva appuntamento con un’amica per un pranzo al ristorante

Oggi, alle 16, nella chiesa dei santi Gervaso e Protaso, due comunità, quella di Nibionno e quella di Briosco, si ritroveranno insieme per l’ultimo saluto a Cristina Alberti.

Nata 47 anni fa a Briosco, alle porte della vicina Brianza monzese, è morta domenica per un malore improvviso. Rimasta sola in casa verso le 12.15, aveva appuntamento con un’amica per un pranzo al ristorante.

Quando la donna non l’ha vista arrivare e non è riuscita a contattarla sul telefono cellulare, ha dato l’allarme. I vicini l’hanno trovata riversa a terra sul pavimento della camera da letto. Inutili i soccorsi: per la nibionnese non c’è stato nulla da fare. Alberti abitava in paese dal 1994, l’anno del matrimonio con Marco Ratti, il presidente dell’Accademia calcio Nibionno. Un amore nato da un incontro fortuito, trent’anni fa, e cresciuto sempre più nel tempo. Due i figli della coppia, 17 e 11 anni.

Lecchese d’adozione, a Briosco, dove era nata e cresciuta, Alberti aveva mantenuto tanti affetti. E’ lì che abitano ancora la mamma Agnese e il fratello Maurizio, ed è lì che lavorava come impiegata nello studio odontoiatrico dei dottori Luigi Colombo e Valerio Brucoli. C’era entrata per la prima volta nel 1989 «e non aveva mai saltato un solo giorno, gravidanze a parte. Era il nostro punto di riferimento, sempre cordiale e solare, sempre con il sorriso sulle labbra», ricorda sconvolta la collega Patrizia Annoni.

Incredula l’amica di sempre Fiorella Fusetti: «Non riesco ancora a immaginare di non vederla più. Il tempo attenuerà il dolore, ma non potrà cancellare il vuoto che Cristina lascia in tutti noi».

Il sindaco di Briosco, Anna Casati, ieri mattina ha affidato il suo cordoglio a Facebook: «Osservo il cielo rosa. In una parte del mio paese questo cielo è nero. Copre un dolore insopportabile, che non passerà mai. Un bacio a Cristina, che da piccola passava col cagnolino bianco davanti casa mia, mai dimenticando di dare il buongiorno a mia mamma. A sua mamma Agnese, solo un nuovo fortissimo abbraccio. Altro proprio non si può».

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