Made, dall’edilizia  segnali di ripresa
Il ministro Graziano Delrio, a destra, ospite a Made Expo accolto dal presidente Roberto Snaidero

Made, dall’edilizia

segnali di ripresa

L’inaugurazione:IIl ministro Delrio ospite alla fiera. Crescita dell’1%. Da Lecco e Como ventidue aziende

I prodotti per l’edilizia mandano segnali di speranza.

Rinforzati ieri dagli interventi di Governo e Regione a Made Expo, la fiera con oltre mille espositori (tra cui 22 aziende delle province di Lecco e Lecco).

Questo sia in termini di fondi sia di progetti comuni, con il bonus casa che intanto – è stato annunciato – supererà quest’anno i 29 miliardi. Materiali, sistemi costruttivi, serramenti, involucro, finiture e superfici saranno al centro dell’attenzione fino a sabato 11, un evento che attira l’attenzione degli addetti ai lavori ma anche del grande pubblico.

Prima il dato, diffuso da FederlegnoArredo. Un timido +1% caratterizza il volume di affari di questa tipologia di prodotti: crescita lieve ma significativa che passa da due strade, l’export e il mercato interno che si mantiene piuttosto stabile. Analogo il trend per il comparto delle Finiture per l’edilizia: qui è la domanda interna che tiene duro.

La strada dell’estero è comunque preziosa per dare ossigeno e l’ha sottolineato il presidente di Made expo Roberto Snaidero: «La fiducia posta dalle aziende espositrici conferma il ruolo centrale di Made nel favorire concrete occasioni di affari. Il mercato sta dimostrando di apprezzare il nuovo format, che ha visto il potenziamento dei contenuti rivolti a espositori e visitatori e una sempre maggiore spinta all’internazionalizzazione». Snaidero ha rimarcato come i duri anni della crisi abbiano scosso in modo particolarmente pesante questo comparto, nell’accogliere il ministro Graziano Delrio. E quest’ultimo ha confermato l’attenzione da parte dell’esecutivo Gentiloni a un settore fondamentale perché il Paese possa ripartire: «Questa è un’occasione privilegiata per discutere di sostenibilità e innovazione nell’edilizia. Abbiamo attivato diversi strumenti perché il settore sia sempre più coinvolto in una progettazione di qualità, sostenibile e intelligente al servizio delle nostre comunità. Penso al Codice dei Contratti pubblici, che guarda molto alla qualità progettuale introducendo il tema della modellazione delle informazioni. Qualità, innovazione, sicurezza e sostenibilità, cura delle persone e del contesto sono principi validi in ogni cantiere».

Non sono mancati altri riferimenti, attraverso la legge di stabilità 2016, a cominciare dal sisma bonus. E ancora, è stato sottoscritto un accordo tra il sottosegretario Angelo Rughetti e il presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini per semplificare le procedure per le aziende del settore mobili.

Segnali mandati anche dalla Regione, con il governatore Roberto Maroni e l’assessore regionale Mauro Parolini. Se il primo ha ricordato che la Lombardia è la seconda regione in Europa nella spesa per l’innovazione, l’altro ha ribadito la consistenza dei fondi, «proprio perché siamo consapevoli del ruolo trainante dell’edilizia». Più di 325 i milioni stanziati per dare risposte alle diverse esigenze della filiera. Dal canto suo il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato la crescita costante – e soprattutto giovane – del capoluogo. Che sta avendo un impatto sui territori circostanti.

Del resto, a Como le variazioni tendenziali annue del numero di compravendite, crollate nel 2011 ora sono più incoraggianti, considerando il secondo trimestre 2016 verso il 2015, con un +23,6%; a Lecco nello stesso periodo c’è un +36%. Meno accentuate le percentuali rispetto al trimestre precedente, in entrambi i casi, ma il mercato si muove. Sensazioni che ieri si respiravano in fiera, anche durante il tour del ministro Delrio tra le aziende. Accolto da imprenditori di tutt’Italia che gli mostravano con fierezza le ultime innovazioni tecnologiche. Ma a strappare un sorriso all’esponente del governo Gentiloni c’è stata anche la battuta di uno di loro: «Vede ministro i miei capelli bianchi: io ho iniziato a fare il falegname da ragazzo». E proprio ai giovani e alla necessità di tramandare loro il mestiere ha fatto riferimento il presidente Orsini: oggi tra l’altro sarà di scena il Polo formativo del legno.

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