«L’oro di Dongo? Io so dov’è finito»  E il suo racconto diventa un film
Piero Bonamico in una scena del documentario realizzato da Giovanni Donfrancesco

«L’oro di Dongo? Io so dov’è finito»

E il suo racconto diventa un film

Si intitola “Il risoluto” ed è stato presentato all’ultima Mostra di Venezia Oltre due ore e mezza di confessione di Piero Bonamico

«Cosa sai dell’Oro di Dongo?» «Beh, ne ho sentito parlare, ma di certo non so dove si trova».

«Io invece lo so dove si trova perché sono stato proprio io a portarcelo».

È un dialogo tra il regista fiorentino Giovanni Donfrancesco e Piero Bonamico, protagonista del suo documentario “Il risoluto”, presentato nelle Giornate degli autori della Mostra di Venezia.

Un film confessione lungo oltre due ore e mezza con un uomo che nel 1944, a neppure 15 anni, si arruolò nella X Mas agli ordini di Felice Bottero.

Una vita dopo, l’anziano, che vive negli Stati Uniti tra i boschi del Vermont, con la moglie, svela un passato del quale nessuno era a conoscenza, neppure il figlio Marco, nazionale di pallacanestro negli anni ’80.

I dettagli su La Provincia in edicola domenica 10 settembre

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (11) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
paolinopallino
gianni ilcomasco scrive: 11-09-2017 - 17:18h
Certo che, per avere visibilità, c'è sempre qualcuno che ne sa una più dell'altro. Qualche lingottino l'hanno trovato anche nelle fioriere di un emerito farabutto, tale Poggiolini, mi sembra ministro della sanità. C'entra poco con l'articolo ma è uno dei tanti che ha rovinato quasi irrimediabilmente la salute e la vita a molti Italiani (epatite C)
luis a. scrive: 11-09-2017 - 14:00h
mi vien da ridere ,basta vedere tutte le proprietà dei poveri diavoli che si definiscono ex partigiani ed il problema è risolto ,anche se mia nonna diceva che molti affermavano che molte valigie con l'oro erano state buttate nel lago dai componenti della colonna di militari e tedeschi che accompagnavano Mussolini . Ma comunque ci sono ancora personaggi che come dicevano i vecchi "godono ancora i soldi della colonna " !
Ca Bass scrive: 11-09-2017 - 09:36h
Ma dove volete che sia, se non in Corso San Gottardo o in Piazza Riforma!
antonio de curtis scrive: 11-09-2017 - 08:18h
La domanda piu' naturale e' quella del sig. Parisi. Questa domanda e' stata fatta nel film al sig. Bonamico? O faceva troppo freddo nel Vermont per pensare di farla?
Vedi tutti i commenti