L’export lecchese va alla grande  Superati i numeri pre-crisi
Nei primi nove mesi del 2016 le esportazioni lecchesi hanno raggiunti i 3, 044 miliardi

L’export lecchese va alla grande

Superati i numeri pre-crisi

Da due anni le esportazioni sono superiori ai quattro miliardi, a livello regionale nell’ultimo lustro l’incremento è stato dell’8,4%

Le imprese lombarde guardano sempre più ai mercati internazionali: nel corso degli ultimi cinque anni, l’export è cresciuto dell’8,4% e in termini assoluti sono cinquemila più di prima le aziende che intrecciano rapporti commerciali di questa natura.

Per superare la crisi economica degli anni passati, e il calo della domanda interna è stata fondamentale la capacità delle imprese di rivolgersi anche (o solo) oltre i confini nazionali. E il risultato evidenziato dalla Camera di commercio di Milano – il cui ufficio studi ha analizzato questo trend – dimostra come questa sia una strada scelta da un numero crescente di attività produttive.

In base a questo approfondimento sono oltre 63mila gli operatori economici lombardi che nel 2015 hanno esportato le loro merci nel mondo: si tratta del 29,4% del totale italiano e di un totale in sensibile crescita rispetto al 2006 (4 mila in più, +7,4%). L’incremento nell’arco dell’ultimo anno considerato è invece del 2,5% (1.500 in più circa), mentre in cinque anni è pari a +8,4% (5 mila in più dal 2010). Molto lontane dai livelli lombardi Veneto (28.834 operatori) e Toscana (22.847), seconda e terza Regione.

L’export complessivo lombardo nel 2015 ha superato i 111 miliardi di euro (era di 93 miliardi nel 2006). Un trend che si conferma anche per il 2016: nei primi nove mesi l’export è stato di circa 83 miliardi di euro, +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Inevitabile che a primeggiare in termini di valori esportati, tra le province lombarde, sia Milano (37 miliardi all’anno ma già 28 totalizzati fino a settembre 2016, +3,6%), seguita da Brescia (14,7 miliardi all’anno, 10,8 nel 2016) e Bergamo (14 miliardi, 10,7 nel 2016). In crescita, oltre a Milano, Lodi (+10,3%), Mantova (+3,1%), Bergamo (+1,7%) e Lecco (+0,3%).

Interessante, sotto questo aspetto, analizzare i valori dell’export lecchese dell’ultimo decennio. Nel 2006, infatti, il totale si attestava sui 3,235 miliardi, aumentati sensibilmente nei due anni seguenti (3,644 e 3,710). Nel 2009, con lo scoppio della crisi, il crollo a 2,772; ma già dal 2010 ecco la risalita, con 3,140 miliardi cresciuti fino a 3,564 l’anno successivo, arrivano gradualmente ai 4,081 miliardi del 2015. Per il 2016 sono disponibili solo i dati dei primi tre trimestri, che però evidenziano un nuovo incremento: 3,044 miliardi contro i 3,036 dei primi nove mesi dell’anno precedente.

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