Lettere da ammiratrici allo stalker  «Delusa da chi scrive parlerei con loro»
L’eurodeputata Lara Comi, il suo stalker era stato arrestato a Lecco il 22 settembre

Lettere da ammiratrici allo stalker

«Delusa da chi scrive parlerei con loro»

Lara Comi: «Spiegherei a queste donne l’incubo che ho vissuto per nove mesi per colpa di quest’uomo - Il concetto di corteggiamento d’altri tempi mi offende»

«La sensazione che provo? Sicuramente delusione. Vorrei parlare con queste ammiratrici che scrivono lettere in carcere al mio stalker per far capire loro che cosa io abbia passato in questi ultimi nove mesi. Sentire concetti come “corteggiamento all’antica” è proprio fuori luogo, mi ferisce perché per me è stato un autentico incubo e non uno scherzo».

Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia, è rimasta basita alla notizia per cui Giovanni Bernardini, l’imprenditore di Jesolo che è in carcere dal 22 settembre per aver violato il divieto di avvicinarsi a lei disposto dal Tribunale di Busto Arsizio, stia ricevendo lettere d’amore.

«Sono sincera, le incontrerei veramente queste donne perché non hanno idea di quello che ho passato e con chi hanno a che fare. Stiamo parlando di una vicenda seria e prolungata, non di un gioco o di un film. Ribadisco, sono trascorsi nove mesi e ben otto denunce ma ciò non è servito a nulla. Per me la decisione di denunciarlo era stata ponderata: continuava a scrivermi sms ai quali rispondevo in modo chiaro per cercare di dissuaderlo ma era stato tutto inutile. I miei avvertimenti per tentare di farlo smettere erano caduti inesorabilmente nel vuoto».

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