La scelta di Davide fra Dio e famiglia  «In Duomo un’emozione fortissima»
Merate - Davide Canepa (il primo da destra) con gli altri diaconi e l’arcivescovo Mario Delpini (Foto by Itl-Mariga)

La scelta di Davide fra Dio e famiglia

«In Duomo un’emozione fortissima»

Merate, sposato e padre di quattro figli

A Milano ha ricevuto il diaconato permanente

Un’immensa gioia, ma anche il timore per la grande responsabilità che l’investitura a diacono comporta.

Stamattina, nel Duomo di Milano, tra i cinque nuovi diaconi nominati dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini, c’era anche Davide Canepa.

Originario di Genova, 56 anni, sposato da 25 con la moglie Francesca, padre di quattro figli e responsabile marketing per una multinazionale che opera nel settore della diagnostica di laboratorio, Canepa ha scelto di diventare diacono al termine di un lungo percorso.

«Il rito è quello antico dell’imposizione delle mani - racconta - Quando è stato pronunciato il mio nome e ho risposto “Eccomi”, in Duomo a Milano, davanti alla mia famiglia, agli amici giunti da Genova, e a tanti pagnanesi che hanno voluto assistere, ho provato una grande emozione. Ho sentito la gioia che il cristiano prova quando si sente chiamato. Ma, allo stesso tempo, anche il timore della responsabile».

L’articolo completo sul giornale in edicola domani, domenica 5 novembre.

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