La Colombo costruzioni   premiata dalla Regione
Antonio Colombo (a sinistra) con il figlio Luigi

La Colombo costruzioni

premiata dalla Regione

L’impresa lecchese si segnala per capacità di organizzazione e di innovazione

«Un’azienda proiettata al futuro, ma radicata ai valori della qualità e della valorizzazione delle risorse umane». È la parte “centrale” della motivazione con la quale la Regione ha assegnato la Rosa camuna alla Colombo costruzioni di Lecco.

La cerimonia di consegna del riconoscimento si è tenuta al teatro Dal Verme di Milano, in occasione della “Festa della Lombardia”. A ritirare il premio - arrivato in occasione dei 110 anni dell’azienda lecchese - sono stati il cavaliere del lavoro Antonio Colombo (presidente della società), Elisa Colombo (amministratore delegato) e Luigi Colombo (amministratore delegato).

Il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha sottolineato: «I premiati con il riconoscimento della Rosa camuna e con la menzione speciale sono l’immagine di una Lombardia che continua ad essere capace di creare innovazione mantenendosi competitiva a livello mondiale e testimoniano il grande cuore del popolo lombardo. È una Lombardia ricca di valori e attenta ai nuovi bisogni sociali».

Cattaneo ha aggiunto: «Sono grato al consiglio regionale, ai suoi capigruppo e all’ufficio di presidenza, che hanno saputo scegliere figure altamente rappresentative. Il premio - ha concluso il residente del Consiglio regionale- costituisce il momento più significativo della festa della Lombardia, un appuntamento che ogni anno deve saper promuovere sempre di più la ricchezza e le specificità delle tradizioni e del carattere di una Regione che sa guardare al futuro da protagonista».

Dal 2014 il Premio Rosa camuna viene assegnato a quanti si distinguono nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia e che sono riconosciuti per l’impegno, l’operosità, la creatività.

A Milano, la Colombo costruzioni sta completando la realizzazione della torre Isozaki (dal nome del progettista giapponese). Un edificio di 50 piani, per un’altezza fuori terra di 202 metri.

È un parallelepipedo composto da moduli di sei piani che si susseguono e si ripetono (potrebbero farlo all’infinito, una torre endless). La forma dell’edificio lo espone alle raffiche di vento e per limitare le oscillazioni che si avrebbero agli ultimi piani, al ventiquattresimo è stata inserita una trave d’acciaio. Un manufatto di 36 metri di lunghezza e 12 di altezza, che pesa 180 tonnellate.

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