«La bellezza del Bernina merita un parco naturale»
Una suggestiva immagine dei boschi sopra il lago Palù

«La bellezza del Bernina merita un parco naturale»

Una petizione per istituire il parco naturale del Bernina. La lancia su change.org Jacopo Merizzi, nota guida alpina, conoscitore e storico difensore delle montagne valtellinesi che nel giro di due soli giorni ha raccolto 1665 firme a sostegno della sua iniziativa che verrà indirizzata all’Unione dei Comuni della Valmalenco. «Perché poi la creazione di un parco regionale o nazionale sarà esclusivamente una decisione di natura politica - dice Merizzi -. Intanto, in questa fase, l’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica e intercettare la massima condivisione possibile. Ho già riscontrato consenso fra abitanti, albergatori e turisti della Valmalenco».

«È assurdo - rimarca la guida alpina -che l’area del Bernina non venga riconosciuta come Parco circondata com’è da altri aree simili e con le caratteristiche che le sono proprie».

Merizzi quindi cita i paesaggi d’alta montagna di questa zona: le vette del Bernina, Roseg e Palù, il massiccio del Disgrazia con le cime Kennedy, Cassandra e Pioda; gli altipiani ghiacciati dello Scerscen, del Fellaria, del Disgrazia e del Vazzeda, le foreste millenarie di larici, le abetaie i boschi di pino mugo dell’Entova; i laghi Palù, Lagazzuolo, Pirola; i torrenti e le cascate dell’Entovasco, del Fellaria, del Ventina e le gole dello Scerscen.

«Un paesaggio di estrema bellezza che dev’essere valorizzato e protetto con un meritatissimo riconoscimento a Parco naturale. Il Parco delle terre più alte di Lombardia» afferma.

La petizione mira quindi a qualificare un’area paesaggistica che« non ha eguali in Lombardia per altezza, estensioni ghiacciate, foreste e varietà di rocce», ma anche a proteggere gli ultimi torrenti e cascate rimasti liberi dalle captazioni idroelettriche, la flora e la fauna d’alta montagna «messa sempre più a rischio dal cambiamento climatico». Un obiettivo che andrebbe di pari passo con la nuova viabilità stradale che mette la Valmalenco in rapporto sempre più stretto con la pianura padana e con un flusso turistico sempre più incalzante. Tutta la valle è circondata da aree protette di grande valore ambientale ed estetico: ad ovest la Riserva della Val di Mello, a nord il Parco dell’Engadina, ad est il parco dello Stelvio e a sud il Parco dell’Orobie Valtellinesi. «Su tutta la testata della Valmalenco gravano solo vincoli ambientali essendo aree Sic, Zps e Natura 2000 senza alcun riconoscimento paesaggistico e naturalistico che solo la creazione di Parco Naturale ci può finalmente dare» rimarca Merizzi invitando a firmare la petizione.

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