Il “Tubetto” sta cambiando  Dentro e fuori la fabbrica
Le nuove insegne all’ingresso della fabbrica del Tubettificio

Il “Tubetto” sta cambiando

Dentro e fuori la fabbrica

In corso Carlo Alberto sono comparse le nuove insegne mentre la produzione cresce

L’ex “Tubettificio Europeo” riparte e i segni del rilancio sono visibili a partire dall’esterno della storica azienda lecchese di Pescarenico, compreso l’impatto visivo della nuova insegna di quella che oggi si chiama “Tecnocap Tl”. Una ragione sociale che riassume il nome della nuova proprietà (gruppo Tecnocap) e che recupera l’acronimo dell’antico “Tubettificio Ligure”, nome originario della fabbrica.

E all’interno le cose vanno ancora meglio, visto che l’attività è ripartita del tutto in linea con quanto previsto dal nuovo piano industriale definito dall’omonimo gruppo con sede a Cava de’ Tirreni, che lo scorso inverno ha comprato all’asta per 4,1 milioni di euro il “Tubettificio” fallito nel 2016.

È in pieno svolgimento il piano illustrato al tavolo provinciale dello scorso mese di marzo alle parti sociali dal presidente del gruppo Tecnocap, Michelangelo Morlicchio, e dall’ad Elio Lamberti, che guida la nuova società lecchese. Una tabella di marcia messa a punto da quelli che anche i sindacati riconoscono come «interlocutori seri e preparati, con prospettiva di sviluppo industriale dell’azienda e la volontà di rimettere al centro engineering, sviluppo delle macchine e della tecnologia».

Il riavvio di tre linee produttive (sulle 8 totali), nuove assunzioni, la riorganizzazione dei turni di lavoro e la riconquista di nuove quote di mercato estero facendo leva anche sulla rete dei 30 uffici commerciali che il Gruppo ha in tutt’Europa sono il punto di partenza di un piano industriale che prevede di arrivare a 30 assunzioni entro l’estate e 55 entro l’anno.

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