Il Ponte Vecchio  chiude tre settimane  Allarme traffico
Da domani il Ponte Vecchio di Lecco chiude per tre settimane

Il Ponte Vecchio

chiude tre settimane

Allarme traffico

Lecco Da domani l’accesso sarà vietato nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 16.30 nei giorni feriali. Valsecchi: «Abbiamo fatto di tutto per limitare i disagi»

Il conto alla rovescia è iniziato: domattina, alle 8.30, il Ponte Vecchio chiuderà i battenti per i giorni feriali delle prossime tre settimane, per consentire agli addetti ai lavori di effettuare le opere di valorizzazione che l’amministrazione comunale ha programmato per dare maggiore lustro a uno dei simboli della città.

Un intervento importante, che porterà con sé inevitabilmente disagi per la viabilità, anche se si è cercato – limitando gli orari di chiusura alla parte centrale della giornata, escludendo le ore di punta di mattina e pomeriggio – di andare a impattare nel modo minore possibile sulla circolazione in entrata e soprattutto uscita dal capoluogo.

Si tratta di opere di pulizia straordinaria e di installazione della nuova illuminazione artistica del Ponte Azzone Visconti, che dal 6 al 24 novembre comporteranno l’interdizione totale (anche ai pedoni) del viadotto dalle 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì compresi. In queste fasce orarie saranno istituiti due obblighi di svolta: a sinistra per i veicoli che transitando su via Azzone Visconti si immettano nell’area di intersezione con via Amendola; a destra per i mezzi che giungano da via Amendola, sempre alla rotonda che precede l’accesso al ponte.

Opere di illuminazione

I lavori di valorizzazione illuminotecnica rientrano nel progetto “Lecco Medievale”, un sistema di valorizzazione integrata dei beni culturali riferiti a quel periodo storico presenti in città e nel territorio.

«Mi auguro che i disagi possano essere contenuti. Del resto, ho fatto tutto quello che era nelle mie possibilità come assessore al patrimonio e alla viabilità – ha commentato Corrado Valsecchi -. In questo senso mi riferisco anche all’imposizione di orari ben precisi all’azienda cui abbiamo affidato l’intervento (l’impresa Elettrobonatese s.r.l. di Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, aggiudicataria dell’appalto): avevano chiesto la possibilità di operare su fasce orarie ben più ampie di quelle concesse, ma abbiamo voluto che nelle ore di punta il ponte potesse essere aperto. Dunque, dalle 16.30 alle 8.30 il cavalcavia sarà sempre accessibile. Questo con l’auspicio di non creare sofferenze eccessive alla città e a coloro che vi entrano ed escono».

«Chiusura inevitabile»

Nella fase di predisposizione dell’intervento si è ragionato anche sulla possibilità di operare senza chiudere il ponte, ma non è stato possibile, «in quanto questi lavori impongono la presenza di troppi mezzi dedicati e non potevano essere collocati da nessun’altra parte. Anche perché dovranno essere posizionati i plinti e fatte le condutture per il passaggio dei cavi. E poi, ancora, per la pulizia sia sul ponte che intorno: non c’era alternativa».

A questo punto, non resta che auspicare che i lavori procedano speditamente. «Mi auguro che queste tre settimane possano essere ridotte. Comunque, in caso di pioggia e di relativa impossibilità dell’azienda di operare, il ponte resterà aperto».

Infine, un messaggio ai cittadini. «Ora tocca agli automobilisti ottemperare alle disposizioni fornite dal servizio viabilità comunale: con un po’ di collaborazione da parte di tutti riusciremo a superare questo periodo di inibizione temporanea».

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