Il nuovo 730? Non piace   Commercialisti in rivolta

Il nuovo 730? Non piace

Commercialisti in rivolta

Il presidente dell’ordine, Antonio Rocca: «Grava di costi l’amministrazione e quindi il contribuente». La preoccupazione dei professionisti è che dovranno rispondere degli eventuali errori del precompilato

Commercialisti in rivolta. Il nuovissimo 730 precompilato che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate da mercoledì prossimo ha generato un vero e proprio terremoto nell’ordine dei commercialisti.

E lo stesso presidente dell’ordine dei commercialisti di Lecco, Antonio Rocca, che rappresenta 410 colleghi nel territorio della circoscrizione del tribunale di Lecco, è molto preoccupato: «Il 730 precompilato finirà per gravare di costi l’amministrazione, senza offrire vantaggi reali per il contribuente che invece si voleva favorire e che si troverà anch’esso caricato di costi aggiuntivi».

Il perché è presto detto: «È la stessa amministrazione finanziaria a dichiarare che non potrà disporre di tutti i dati da inserire nel modello precompilato ed è evidente che il singolo cittadino non sarà in grado né di verificare né di compilare autonomamente i dati mancanti ed effettuare i relativi calcoli e controlli».

L’impressione è che si sia partiti in modo troppo affrettato: «Sarebbe stato più utile – osserva Rocca - attendere una vera semplificazione normativa ed impiegare le risorse per raggiungere un elevato livello di connessione e di scambio di informazioni tra le diverse amministrazioni e i diversi operatori interessati».

Ma c’è un rischio in più, ovvero che alcuni commercialisti non giudichino più conveniente accettare le precompilate. Lo stesso presidente Rocca dichiara: «Io non so se lo farò questo 730. Ci sto pensando».

E qui subentra un altro problema, fa notare Rocca: «Se è stata l’amministrazione a sbagliare il precompilato nelle altre parti, cosa che non possiamo sapere, dovremo sobbarcarci la responsabilità anche degli errori altrui».

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