I Bin Laden al party sul lago Poi lo schianto in aereo

I Bin Laden al party sul lago
Poi lo schianto in aereo

I parenti di Osama hanno pernottato a Tremezzo e hanno partecipato a una festa di nozze a Villa Balbianello

Prima una festa di nozze a villa Balbianello e il fascino magnetico del Lario, poi il decollo dall’aeroporto della Malpensa e lo schianto mortale in un parcheggio nel sud del Regno Unito.

Nel mezzo c’è la cronaca delle ultime notti dei Bin Laden in un grande albergo del lago di Como.

La notizia dell’incidente in pochi minuti ha fatto il giro del mondo. Non c’è voluto molto nemmeno per avere la conferma sull’identità delle vittime, peraltro arrivata dall’ambasciatore saudita in Gran Bretagna, Mohammed bin Nawaf Al Saud, che ha postato le proprie condoglianze alla famiglia Bin Laden e garantito che l’ambasciata lavorerà con le autorità britanniche per garantire un rapido rimpatrio dei corpi.

Il Phenom 300 decollato da Malpensa alle 13,30 di venerdì è precipitato in un parcheggio nell’Hampshire vicino allo scalo aereo di Blackbushe alle 15 all’ora locale dopo un tentativo di atterraggio fallito. Aveva a bordo quattro persone, tutte decedute. Tra loro, oltre al pilota di origini giordane, c’erano i parenti di Osama Bin Laden. Sul jet viaggiavano infatti la matrigna Rajaa Hashim, una delle mogli del padre defunto di Osama, Mohammed bin Awad bin Laden, la sorellastra Sana Bin Laden, il marito di Sana e cognato di Osama, Zuhair Hashim. Erano ripartiti verso la Gran Bretagna dopo aver trascorso alcuni giorni sul lago di Como. Anche loro avrebbero partecipato a una festa di matrimonio organizzata a Villa Balbianello mercoledì insieme a un numeroso gruppo di arabi.

Avrebbero raggiunto le sponde del Lario con un paio di giorni di anticipo sull’evento e se non tutti certamente una buona parte di loro ha scelto di soggiornare in un grande albergo della zona. Un gruppo di arabi formato da una quarantina di persone, tra cui Rajaa Hashim e Sana Bin Laden, era arrivato all’inizio della settimana. Si sarebbero fermati fino alla partenza di venerdì, dopo aver partecipato all’evento a Villa Balbianello nella serata di mercoledì.

Quel che si sa dalle fonti ufficiali per il momento è che i Bin Laden sono decollati alle 13,30 di venerdì dall’aeroporto milanese dove c’è un’area dedicata ai voli privati e dove lo stesso aereo proveniente dalla Gran Bretagna sarebbe atterrato in precedenza. Era un jet privato bimotore che poteva portare fino a nove persone, aveva bandiera saudita, apparteneva alla Salem Aviation di Gedda, controllata dalla famiglia dell’ex leader di Al Quaida.

Dal monitoraggio dei decolli e degli atterraggi all’aeroporto di Heathrow, l’aereo si sarebbe avvicinato alla pista di Blackbushe con una procedura corretta ma poi all’altezza di appena 400 metri dal suolo prima si sarebbe impennato per poi precipitare.

Saranno le indagini a chiarire le cause dello schianto mortale. Secondo la polizia britannica si tratterebbe di un incidente e non di un’azione criminale o terroristica.

Certo è che la famiglia dello “sceicco del terrore” fondatore di Al Qaeda sembra avere un legame indissolubile e maledetto con gli aerei. Sia il padre di Osama Bin Laden che il fratello Salem hanno perso la vita in volo, rispettivamente nel 1967 quando Osama aveva solo 10 anni durante un atterraggio a Oom, in Arabia Saudita, e precipitando a Sant’Antonio, negli Stati Uniti, mentre pilotava un ultra leggero.

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