È made in Lecco  il nuovo Esselunga di Roma
Il superstore inaugurato a Roma nei giorni scorsi è stato realizzato dalla Colombo Costruzioni

È made in Lecco

il nuovo Esselunga di Roma

Per la Colombo Costruzioni è il terzo negozio realizzato per conto della catena fondata da Caprotti. La prima apertura nella capitale, con 171 dipendenti

Porta la firma di Colombo Costruzioni Spa, una delle eccellenze imprenditoriali locali, l’inaugurazione che si è svolta il 5 aprile a Roma del nuovo superstore di Esselunga, realizzato dall’azienda lecchese per la famiglia Caprotti.

L’amministratore delegato, Luigi Colombo, con alcuni dirigenti e con lo staff aziendale che ha lavorato al cantiere ha preso parte a quella che per la società di distribuzione fondata da Bernardo Caprotti, scomparso lo scorso settembre, e attiva in Nord Italia è stata l’inaugurazione più attesa, la prima di un negozio romano e la seconda nel Lazio, dopo l’apertura del negozio di Aprilia in provincia di Latina.

All’inaugurazione erano presenti Giulia Albera e Marina Sylvia (moglie e figlia di Bernardo Caprotti) oltre allo stato maggiore della catena della grande distribuzione già presente in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria.

«Anche per noi di Colombo Costruzioni Spa - afferma Luigi Colombo - è stato un onore aver contribuito a quest’opera e alla realizzazione di quello che per Esselunga era un sogno da tempo: aprire a Roma. Lo ha fatto in un anno particolarmente significativo, quello dei sessant’anni dalla fondazione dell’azienda».

La relazione di Colombo Costruzioni con Esselunga dura da oltre vent’anni e per l’impresa lecchese il negozio romano è il terzo costruito per la famiglia Caprotti, dopo quelli di Milano (Porta Nuova Garibaldi e Porta Vittoria). «Il nostro rapporto - afferma Colombo - era iniziato proprio con Bernardo Caprotti, di cui all’inaugurazione di Roma abbiamo avvertito molto il dispiacere dell’assenza. Lui ha sempre partecipato a tutte le inaugurazioni, e sempre tenendo un profilo estremamente basso. A sottolineare l’importanza della prima apertura romana - aggiunge Colombo - è stata la presenza massiccia di tutto lo staff dirigenziale per una nuova operazione che darà lavoro a 171 dipendenti e a parecchi fornitori, per un’operazione su cui Esselunga conta parecchio».

Una relazione che dura da molto, quella fra il costruttore lecchese ed Esselunga, e che continuerà su nuovi progetti: «L’azienda ha nuovi progetti e fra noi c’è un rapporto di grande fiducia che da Bernardo Caprotti si è esteso ai suoi validissimi collaboratori e si è consolidato in modo particolare sulla collaborazione per la sede di Roma», aggiunge Colombo.

Colombo ha realizzato il nuovo superstore in circa un anno e mezzo, con un po’ di rallentamento imposto dal ritrovamento di antiche tombe romane che hanno richiesto l’intervento della soprintendenza per i beni archeologici.

Undici milioni di euro

Il superstore di via Prenestina, all’angolo con viale Palmiro Togliatti, si estende su una superficie di 4.600 metri quadri ed è dotato di parcheggi in grado di ospitare oltre 800 auto. Ha comportato un investimento di oltre 11 milioni di euro con oneri di urbanizzazione per circa 6,5 milioni. Si tratta del 154esimo della catena Esselunga, che intende in futuro incrementare la propria presenza nella Capitale, e darà lavoro a 171 dipendenti.

Con l’apertura di quattro nuovi negozi nel 2016, l’anno scorso i clienti di Esselunga sono cresciuti del 4,4% e si sono registrate vendite per 7,54 miliardi di euro, il 3,1% in più sull’anno precedente. Nei dati 2016 scende da 431 a 405 milioni di euro il risultato operativo e da 291 a 262 milioni l’utile netto, anche a seguito di svalutazioni immobiliari. Salito invece il margine operativo lordo (da 626 a 661 milioni) ed è migliorata la posizione finanziaria, con un debito ridotto da 116 a 55 milioni di euro.

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