Crac ex Brambilla  chiesti 27 milioni
La sede della Trafileria del Lario, ex Trafilerie Brambilla

Crac ex Brambilla

chiesti 27 milioni

Fa rumore la richiesta di danni avanzata nei confronti dei sette imputati e di tre istituti di credito - Oltre agli ex amministratori della società vengono chiamate in causa le banche per avere anticipato denaro

L’udienza preliminare è stata rinviata al 23 gennaio del prossimo anno: il giudice Massimo Mercaldoha accolto la richiesta dell’avvocato Fabrizio Consoloni, che ha sollevato la questione del legittimo impedimento della sua assistita a presenziare all’udienza, come avrebbe voluto. Ha dato alla luce il suo terzo bambino solo pochi giorni fa e non è ancora rientrata a casa dalla clinica milanese in cui è ricoverata.

Ma non è tanto questa notizia a far rumore, nella vicenda della richiesta di rinvio a giudizio di sette persone - tra le quali, appunto, la neomamma Michela Vittoria Brambilla, ex ministro al Turismo del governo Berlusconi e tuttora parlamentare - per il crac della Trafileria del Lario, ex Trafilerie Brambilla, di Calolziocorte.

A Milano

A far rumore è la quantificazione del risarcimento danni avanzata dall’avvocato Carlo Galli al Tribunale delle Imprese di Milano per conto del fallimento: 27 milioni di euro, che il legale chiede nell’azione civile intentata in solido nei confronti dei sette imputati nel processo penale più tre istituti bancari.

L’udienza non è ancora fissata, ma già ieri davanti al giudice Mercaldo l’avvocato Galli ha dichiarato la volontà del fallimento, concordata con il curatore Luigi Bolis, di non costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale che dovesse essere incardinato come da richiesta dei sostituti procuratori Paolo Del Grosso e Nicola Preteroti, titolari del fascicolo d’inchiesta, e di procedere solo civilmente.

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