Co.Stamp in borsa   Lecco torna nel listino milanese
Una fase della produzione Co. Stamp: l’azienda realizza stampi per la pressofusione di leghe di alluminio, magnesio e materiali plastici

Co.Stamp in borsa

Lecco torna nel listino milanese

L’impresa di Sirone ha concluso un accordo di aggregazione con una società emiliana quotata all’Aim. Marco Corti: «Abbiamo fatto un salto dimensionale»

Co.Stamp approda in borsa. Da gennaio le azioni della società di Sirone, attiva nella progettazione e produzione di stampi per pressofusione dell’alluminio, saranno trattate sul listino di Milano.

È dal 1994 che Lecco non ha aziende quotate. Fino ad allora, al mercato ristretto c’era la Bpl (Banca popolare di Lecco) che, a seguito dell’Opa (offerta pubblica d’acquisto) della Deutsche Bank venne tolta dalle contrattazioni (operazione di delisting).

Lasciamo la storia, torniamo alla Co.Stamp. L’approdo in borsa dell’impresa guidata da Marco Corti sarà il punto d’arrivo dell’accordo siglato con Modelleria Brambilla, azienda di Correggio (Reggio Emilia), che realizza attrezzature per la produzione di componenti di motori d’auto e di veicoli industriali.

Spiega Marco Corti: «È un accordo che risponde ad una logica industriale, poiché l’aggregazione ci consente di completare la gamma dell’offerta. Con una sintesi - continua l’amministratore delegato di Co. Stamp - possiamo dire che noi produciamo stampi ad alta pressione, la Modelleria Brambilla a bassa pressione. Sono prodotti e mercati complementari con i quali rafforzeremo la nostra posizione competitiva».

La Modelleria Brambilla è quotata sul mercato Aim (il listino delle piccole e medie imprese italiane), di conseguenza iter e tempi dell’aggregazione con Co.Stamp devono rispettare una procedura fissata dagli organi di vigilanza del mercato. Senza entrare in dettagli tecnici, l’operazione sarà concretizzata tramite un aumento di capitale della Modelleria Brambilla che verrà per intero sottoscritto dalla Co.Stamp con l’apporto di tutto il patrimonio (l’intera attività operativa). Con questa operazione - che in termini finanziari si definisce reverse take-over - la Co.Stamp avrà il 91% del capitale Brambilla. Conclusa l’aggregazione, è intenzione di Co.Stamp rimanere nel listino (al posto delle azioni Modelleria Brambilla ci saranno quelle della Co.Stamp e dovrà essere ricostituito il flottante, i titoli che possono essere negoziati). A seguito dell’accordo, Marco Corti è stato cooptato nel consiglio d’amminuistrazione della società emiliana.

Nell’annunciare l’aggregazione, l’amministratore delegato di Co.Stamp spiega: «Quando mi è stato prospettata la possibilità di acquisire una società leader di mercato per un business complementare al nostro e, alla fine delle varie operazioni, ritrovarci quotati in borsa, ho subito pensato che fosse un’occasione irripetibile. Abbiamo quindi cominciato a lavorarci con un gruppo di lavoro eccellente, e alla fine abbiamo trovato una quadra. Questa ulteriore crescita, sia dimensionale che di immagine, è il mio personale regalo a chi ha fondato Co.Stamp, società che l’anno prossimo compirà cinquant’anni».

Gabriele Bonfiglioli, amministratore delegato della Brambilla, nota: «È una grande occasione di sviluppo dell’azienda che diventa parte integrante di uno dei player più importanti del nostro settore a livello mondiale».

L’anno scorso, Co.Stamp ha registrato un fatturato di 46,2milioni, in crescita del 15% rispetto all’esercizio precedente (con una quota export suepriore all’80%). Oltre che a Sirone, l’impresa ha unità produttive a Rivalta (Torino) e Azzano Mella (Brescia). Nello stabilimento di Sirone lavorano 170 persone, mentre in quello torinese i dipendenti sono 43, Brescia occupa 22 addetti ai quali vanno aggiunti i cinque della software house acquisita a fine 2016. Mentre la Modelleria Brambilla ha un fatturato di 16,7 milioni e stabilimenti a Correggio, Bologna. in India e in Messico.

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