Ciclista ucciso da malore per il caldo. A Imbersago martedì l’estremo saluto
Nulla da fare anche se i soccorsi sono stati tempestivi

Ciclista ucciso da malore per il caldo. A Imbersago martedì l’estremo saluto

Mario Valtolina, pensionato di 61 anni, tradito da una delle sue passioni

Il racconto dell’amico: «Era allenato e si sottoponeva ai controlli medici. Non è bastato»

Si svolgeranno martedì mattina alle 10 nella chiesa di San Marcellino i funerali di Mario Valtolina, il pensionato imbersaghese di 61 anni che è deceduto domenica mattina mentre affrontava in provincia di Bergamo la salita che porta a Selvino. Aveva annunciato la sua intenzione di fare la salita sabato sera, all’amico fraterno Tino Magni, l’unico del paese che ancora frequentava. Mario Valtolina era quasi arrivato in cima, si trovava sui tornanti che salivano a San Vito, a Nembro, e identificarlo non è stato facile perché era senza documenti. A un certo punto, quasi in cima, è sceso dalla bicicletta accusando un malore, un motociclista che passava lungo la strada ha visto che quasi cadeva e l’ha subito soccorso, chiedendo aiuto ad una famiglia che abita nella casa più vicina. È stato chiamato il 118, nel frattempo un medico che transitava si è fermato e ha cominciato a praticargli il massaggio cardiaco. Ma tutto è stato vano.

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