Bologna, 36 anni fa la strage  Ma non c’è la targa per la famiglia Mauri
La famiglia Mauri uccisa nella strage di Bologna

Bologna, 36 anni fa la strage
Ma non c’è la targa per la famiglia Mauri

Un anno fa il Comune aveva annunciato l’intitolazione di un piazzale a Tavernola. La cerimonia slitta a ottobre. Iantorno: «Mi spiace, avremmo voluto farlo nella giornata di oggi»

Trentasei anni fa tra le 85 vittime della strage alla stazione di Bologna c’era anche la famiglia Mauri. Mamma, papà e il piccolo Luca di appena 6 anni. Vivevano a Como, in via Polano. La sera del primo agosto del 1980 erano partiti in auto diretti in Puglia, ma nei pressi di Bologna erano stati coinvolti un tamponamento che aveva causato un guasto alla macchina. La famigliola fece trasportare l’auto in un’officina e decise di partire per le vacanze con il treno. Una casualità quella che li portò ad essere alle 10.25 alla stazione di Bologna, dove era stata messa una bomba nella sala d’aspetto. La famiglia Mauri venne distrutta con altre 82 persone che si trovavano lì per i motivi più diversi.

Oggi a Bologna si terrà il corteo per ricordare le vittime, a cui parteciperanno - con il gonfalone comunale - i consiglieri comunali Luigi Nessi ed Elide Greco. Sarà una cerimonia in cui i nomi delle vittime avranno anche un volto, una storia. Stranieri in vacanza in Italia, chi era in partenza perché aveva ricevuto il viaggio in regalo.

Il Comune di Como, fino a un anno fa, non aveva ricordato la famiglia Mauri con l’intestazione di una via o una piazza, anche se al piccolo Luca era stata inititolata la scuola dell’infanzia di via Tibaldi. A fine luglio dell’anno scorso la giunta decise di intitolare ai tre concittadini lo slargo a Tavernola, tra le vie Adamello e Brennero, davanti all’Unione sportiva. «Piazzale Famiglia Mauri (Carlo, Anna Maria e il piccolo Luca), tra le vittime della strage di Bologna 2 agosto 1980» è l’intestazione della targa che, però, non è ancora stata collocata. Oggi sarebbe stato un bel modo per ricordare le tre vittime, ma l’intitolazione non avverrà prima di ottobre.

«Ci teniamo molto - spiega l’assessore Marcello Iantorno - e ho preso personalmente contatti diretti con i parenti dei Mauri recandomi nella loro abitazione di Tavernola per avviare l’iter amministrativo per la intitolazione di uno spazio pubblico alla memoria della famiglia Mauri. La delibera è stata approvata dalla giunta su mia proposta il 24 luglio 2015». Iantorno dice che «la cerimonia prevedibilmente si terrà entro il prossimo ottobre». E si scusa per non essere riusciti ad apporre la targa nella giornata di oggi:

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