Allarme per gruppo di turisti  Ma avevano cambiato strada
Soccorso alpino in azione sulle nostre montagne (Foto by archivio)

Allarme per gruppo di turisti

Ma avevano cambiato strada

Valfurva, partiti dal rifugio Berni vicino al Gavia erano attesi al Branca. Non hanno comunicato la modifica dell’itinerario e sono scattati i soccorsi.

Sono partiti domenica dal rifugio Berni nelle vicinanze del Passo del Gavia, dopo aver prenotato al Branca, situato di fronte al grande Ghiacciaio dei Forni.

Nella seconda struttura non sono mai arrivati e come capita sempre più spesso non hanno telefonato per avvisare del cambio d’itinerario. I soccorsi sono scattati e sono andati avanti finché il gruppo di tre escursionisti tedeschi, tutti illesi, è stato rintracciato nella mattinata di ieri. I tre turisti erano partiti dal Berni per arrivare al Branca, passando dal San Matteo. All’ora di cena, il gestore della struttura ha però segnalato al 118 che non erano arrivati al rifugio, come previsto.

A creare un certo allarme era stata anche la conferma della partenza in orario e il transito sul San Matteo nel primo pomeriggio. Di fronte a queste premesse, la centrale ha attivato l’elisoccorso da Sondrio, una quindicina di tecnici della Stazione di Valfurva del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, nonché il Sagf della guardia di Finanza.

L’elicottero ha sorvolato la zona del Col degli Orsi e il bivacco Meneghello, dov’era possibile che avessero trascorso la notte. Durante la perlustrazione i soccorritori hanno notato la presenza di tracce verso Pejo e sono state portate in quota le squadre per un controllo lungo la Normale del San Matteo.

In contemporanea dalle verifiche nei rifugi della zona si è scoperto che il gruppo era disceso verso Pejo e stava rientrando in Valfurva. L’intervento si è concluso all’ora di pranzo.

Gli uomini del soccorso alpino tornano a ripeterlo, a poche ore da un episodio analogo registrato in Valchiavenna: «Quando si pianifica un’escursione in montagna e per diverse ragioni si decide di modificare l’itinerario, è fortemente consigliato avvisare subito i rifugisti della zona, i familiari e chiunque possa informare i soccorritori del cambiamento, per evitare una la mobilitazione di mezzi e risorse non necessaria».

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