«Addio. E magari   sei lì dietro che ridi»
Il funerale di Renato Barilani

«Addio. E magari

sei lì dietro che ridi»

A Brenna il funerale di Renato Barilani,

morto martedì al Moregallo per un tuffo azzardato

Una delle due figlie, l'altra sera, guardava dalla finestra di casa. Aspettava il papà. Che non sarebbe arrivato. Renato era già pronto per il suo ultimo viaggio.

L'addio a Renato Barilani, 49 anni, morto dopo un tuffo da 25 metri al Moregallo, ha portato tutti gli amici conosciuti in vita a Brenna, dove il magazziniere tuttofare della Pozzi Ferramenta - azienda un paio di curve sotto casa, a Cremnago di Inverigo - viveva. Da Bergamo, sono arrivati gli amici di Olera, la frazione di Alzano Lombardo di cui era originario.

Da Lecco, a celebrare il funerale, è arrivato sempre un amico, don Agostino Frasson, direttore della comunità educativa casa Don Guanella, lui stesso ciclista.

«Renato, ho pensato di scriverti - le sue parole - sono certo che ci stai ascoltando, magari appoggiato al bordo di una colonna della chiesa a ridere, tu che eri un burlone. Il mio animo però è anche pieno di rabbia. Vorrei farti tante domande ma mi rendo conto che non è il tempo delle risposte. Ora possiamo soltanto pregare. Difficile, quando ci si trova davanti a una morte imprevedibile».

L’articolo su La Provincia di Lecco del 15 agosto

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