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VERCURAGO «Non ho fatto niente di speciale: chi sarebbe rimasto a guardare mentre una persona brucia?».
La domanda, per chi affronta con coraggio una situazione difficile, forse è normale: chi ha la prontezza di spirito di spegnere le fiamme che divampano addosso a un uomo disorientato, probabilmente ha nella propria stessa natura tutte le risposte che si cercano.
Angelo Corti compirà 71 anni nei prossimi mesi e nel Calolziese è molto conosciuto: alle spalle, oltre a un'intera vita trascorsa alle dipendenze della ditta "Badoni" di Lecco («Sono entrato con i pantaloni corti e sono uscito con la pensione: il posto fisso è tutt'altro che monotono») ha una lunga carriera politica nelle fila del Pci del capoluogo, dove è stato anche assessore all'urbanistica nella giunta guidata negli anni Settanta dal sindaco Carlo Colombo. Ora, con la pensione, impegna parte del proprio tempo nelle attività dello Spi Cgil e dell'Auser.
E' lui l'uomo che, mercoledì pomeriggio, non ha avuto esitazione nel salvare il quarantenne che - secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine - ha cercato di farla finita dandosi fuoco.
Il racconto del pensionato calolziese su "La Provincia di Lecco" in edicola venerdì 3 febbraio.
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