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LECCO - Sono passati dieci anni da quando Vittore Beretta, titolare della multinazionale alimentare Salumificio Beretta, ha per la prima volta avanzato l'idea di realizzare un nuovo stabilimento a Rovagnate. Le proposte ufficiali e il coinvolgimento degli enti locali risale al 2008 e a fine marzo 2010 il management del Salumificio Beretta di Barzanò presenta il progetto al comune di Rovagnate: un anno e due mesi dopo, a maggio 2010, n'è l'amministrazione provinciale, né il comune hanno dato una risposta definitiva a un'azienda che ha l'intenzione di portare sul territorio uno stabilimento da 300 dipendenti. Un caso da manuale, quello che proprio "La Provincia di Lecco" aveva sollevato. E proprio grazie agli articoli del nostro quotidiano, la macchina si sia rimessa faticosamente in moto, la parola fine è ancora lontana. Il direttore del Salumificio Beretta, Marco Riva, non intende demordere, soprattutto ora che alcuni nodi burocratici sono sul punto di sciogliersi. Periodicamente il direttore della Beretta si incontria con gli assessori provinciali Stefano Simonetti (Lavori Pubblici) e Gianluca Bezzi (Territorio) e il sindaco di Rovagnate Marco Panzeri: "A fine mese ci sarà l'ennesimo incontro a tre, e speriamo sia quello definitivo", dice Riva. Al momento le parti stanno discutendo alcuni adempimenti formali in carico alla Provincia e che non riguardano direttamente il comune di Rovagnate. Sul piatto da alcuni mesi c'è la definizione degli oneri per una rotonda sulla statale Como-Bergamo. Inizialmente la Regione aveva previsto di finanziare il tratto stradale, ma poi la variante è stata inserita tra i tagli al bilancio, così come la rotonda che avrebbe dovuto collegare la Statale al centro industriale. Una spesa di 300 mila euro che ora è contesa tra Provincia e azienda.Se le cose andranno per il verso giusto almeno una partita sarà chiusa. Poi sarà la volta del Comune, con il quale toccherà ancora discutere di oneri di urbanizzazione (si è parlato di 4 milioni di euro) e permessi vari: "I tempi sono lunghissimi, nonostante la volontà sia del comune, sia della Provincia di dare il via a questo progetto industriale. Ma nonostante gli auspici e gli auguri non siamo ancora fuori dal guado delle beghe burocratiche e delle approvazioni, nonostante l'area sia di nostra proprietà e nonostante un piano industriale che porterà 300 nuovi posti di lavoro".
Ma il Salumificio Beretta non si arrende: "Non disperiamo. Il progetto di aprire nel Lecchese viene da lontano e nasce dalla volontà del presidente Vittore Beretta di mantenere un importante presidio industriale nel luogo in cui questa azienda è nata. Tuttavia i momenti di scoramento sono molti e ammettiamo che l'apertura delle altre sedi nel mondo, America e Cina in testa, è stata molto meno problematica".
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