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ESCLUSIVO - <Sotto il raddoppio
sepolti rifiuti pieni di amianto>

I lavori del raddoppio ferroviario a Olgiate Molgora (Foto by CARDINI)

LECCO - Sotto la linea ferroviaria Lecco-Milano, nel tratto del raddoppio Airuno-Usmate, sono state sepolte le vecchie traversine dei binari, imbevute di amianto. E' quanto emerge dalle indagini legate all'inchiesta sulla 'ndrangheta in Lombardia che ha portato in carcere 300 persone ed ha pesantemente coinvolto la <Perego Strade> di Cassago Brianza, una delle aziende più importanti per quanto riguarda il movimento terra.
A raccontare ai magistrati questo incredibile episodio - in esclusiva su La Provincia di Lecco del 17 luglio - è un ex dipendente dell'azienda brianzola: <Nel corso dei lavori per il rifacimento del tratto ferroviario Airuno-Usmate nello smantellare la vecchia ferrovia sono stati estratti i traversini dei binari, che venivano accontonati perché dovevano essere frantumati - spiega - Invece questa cosa non è stata fatta, ma prelevati, portati in un altro luogo sempre sul tratto della ferrovia e poi sotterrati. E' ovvio che questo materiale era fortemente inquinante perché conteneva amianto, amianto che derivava dai freni del treno».
I lavori del raddoppio erano costati la bellezza di 230 milioni di lire e per la quale, evidentemente, la Perego Strade aveva ottenuto una serie di incarichi particolari, a margine della gara di appalto. Lavori imponenti che hanno consentito di raddoppiare i binari nell'unico tratto mancante della Milano-Lecco, con l'eliminazione dei passaggi a livello, la creazione di due nuove gallerie (in particolare da Olgiate Molgora ad Airuno per oltre due chilometri di lunghezza) e il rifacimento di quasi tutte le stazioni interessate, da Airuno a Olgiate, da Cernusco a Osnago.

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I commenti dei lettori (1)

  • 1 | ingiova - Messaggi (11) - 19-07-2010 - 21:56h

    Sicuramente chi ha sotterrato le traversine ha avuto un guadagno per mancato smaltimento, quindi una truffa e per questo deve pagare, ma però non sono d'accordo con quanti predicano che bisogna bonificare il mal fatto dissotterrando il tutto. Se chi chiede questo è uno smaltitore, allora si capisce perchè lo desidera, per affari. L'amianto quando è sotto terra non fà male a nessuno, sono le polveri d'amianto, che fanno male, altrimenti le alpi piemontesi andrebbero smaltite, perchè sono tutte di amianto.

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