Sassi lungo la Super36:
<Una frana annunciata>
«Quella sulla Super 36 è una frana annunciata». Lo dice il Coordinamento Circoli Legambiente in Provincia di Lecco sottolineando che «la parete rocciosa in comune di Varenna (da Fiumelatte a Pin), come risulta da studi qualificati non recenti da parte della Società Geologica Italiana, della Regione Lombardia e della Provincia di Lecco, è caratterizzata da scarpate interessate da distacchi, con aree di accumulo detritico non stabilizzato, da considerare a rischio idrogeologico molto elevato».
Il problema, tuttavia, è antico. «E' censurabile come dagli anni Settanta, in presenza di queste conosciute condizioni di instabilità geologica, si sia costruito in modo disordinato e sia stata costruita una superstrada con un tratto a cielo aperto. Per le frane di distacco come quelle di Varenna, il monitoraggio è assolutamente inutile perché nel momento in cui gli strumenti rilevano il movimento, la frana è già partita e in una manciata di secondi arriva a valle. Quindi in questo caso le strategie difensive sono due: reti paramassi, valli e un piano geologico preciso con parametri che impediscano di fare nuove costruzioni».
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