Buonanotte

L’ultimo pensiero prima di spegnere la luce. O il primo dopo averla spenta

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di Mario Schiani
Martedì 07 novembre 2017

I guerrieri del mattino

I guru della Rete, quelli che per primi hanno imparato a usare gli sfondi colorati di Facebook, ci dicono che ogni giorno è un dono e che dobbiamo viverlo con gratitudine, gioia e ottimismo. Alcuni si spingono a dire che dovremmo viverlo come fosse l’ultimo perché, in effetti, potrebbe esserlo. Tutto ciò è vero, anche se stucchevole, e soprattutto più facile a dirsi che a farsi e - come dire? - a “viversi”.

Pensiamoci: quanto è facile compiere l’impresa di rovinarci irrimediabilmente una giornata? A volte basta un pretesto minimo - qualcosa che non va nella direzione anticipata, una notizia sgradevole letta nel giornale – e il disastro è fatto: il nostro orizzonte psicologico si rannuvola e il guru batte in ritirata con tutti i suoi sfondi colorati.

Uno studio condotto in un’Università della Carolina del Nord conferma: rovinarsi le giornate è facilissimo, soprattutto se si procede di primo mattino. Lo studio infatti ha scoperto che atti di maleducazione e comportamenti aggressivi di cui si è vittime, o anche solo testimoni, al mattino quasi inevitabilmente comportano un peggioramento di umore tale da compromettere tutta la giornata. La produttività in ufficio risulta diminuita, la concentrazione è perduta, ogni forma di socialità mutilata e, in generale, l’umore rimane pessimo. Insomma, al mattino siamo tutti oggetti da trattare con cautela e invece c’è chi spinge, fa il cafone e sparge negatività a lunga durata. Gente così bisognerebbe proprio trattarla a pesci in faccia fin dall’alba.

di Mario Schiani

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